Colture congelate dal freddo, verificati gravi danni per i produttori

Colture congelate dal freddo, verificati gravi danni per i produttori

Ad essere colpite soprattutto albicocche, ciliegie, pesche e susine. Il Codipa rassicura:
“Le coperture sono già attive per chi ha stipulato l’assicurazione con noi”

Danni importanti a numerose aziende agricole della Bassa Veronese, colpite nella notte tra il 21 e il 22 marzo da una gelata provocata da un crollo drastico delle temperature. È quanto rilevato dal Codipa, Consorzio difesa produzioni agricole che nella provincia raccoglie oltre 5.600 soci, a seguito delle verifiche effettuate dai periti nelle scorse ore, dopo le numerose chiamate e segnalazioni ricevute dalle imprese del Consorzio. 

Che le temperature, da alcuni giorni a questa parte, fossero scese in picchiata era evidente in tutta la provincia, ma martedì notte il termometro è sceso sotto lo zero in diverse aree, a macchia di leopardo, spingendosi anche fino ad alcune zone dell’est veronese. Le conseguenze sono state disastrose, soprattutto per alcune colture che già stavano vivendo la loro primavera. Albicocche, ciliegie, pesche e susine sono state quelle più colpite dal gelo della scorsa notte che ha letteralmente bruciato le gemme di questi alberi, che rappresentano fonte di reddito per molte aziende della zona.

Nei giorni successivi molti produttori si sono rivolti agli operatori del Consorzio per spiegare quanto accaduto, i rischi per le colture e per chiedere informazioni in merito alle modalità per accedere alle coperture previste dalle polizze. Perché questo è l’unico modo che le aziende agricole hanno per tutelare il loro reddito: assicurarlo. “E le coperture sono già attive per chi ha stipulato la polizza”, assicura il presidente di Codipa, Paolo Polo.

“Questo è un delicato momento vegetativo per le piante”, spiega Polo, “siamo all’inizio della fioritura delle piante: un risveglio vegetativo che è stato peraltro anticipato dal meteo mite delle ultime due settimane. Significa che sugli alberi erano già presenti le gemme che sono state bruciate dal freddo. Il risultato è quello che, tecnicamente, viene chiamato allessatura, perché il frutticino ai primi stati di sviluppo è molto idratato”. Il gelo di domenica notte non era previsto: l’abbassamento termico inferiore agli zero gradi è stato provocato dalla presenza di masse d’aria fredda. “Va detto inoltre”, aggiunge il presidente di Codipa, “che il mese di marzo è ad oggi tra i più freddi, caratterizzato da abbassamenti importanti delle temperature che si sono registrati in più giornate”.

“Nelle ore successive alla gelata notturna del 21 marzo”, aggiunge il direttore del Consorzio Lucio Fedrigo, “siamo andati nelle aziende socie per fare una stima dei danni provocati da questa gelata: le perizie ci hanno confermato danni in parecchie imprese. Possiamo però rassicurare i nostri soci: le coperture sono già attive per chi ha stipulato con Codipa le polizze contro i danni da gelo. La decorrenza della garanzia parte generalmente dal dodicesimo giorno successivo alla sottoscrizione del certificato. In questo modo i nostri produttori possono vedere garantito il loro reddito”.